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Paesologia

Paesologia

La “paesologia” è una scienza nuovissima: è  la scienza che studia i paesi. Ed è una scienza strana; a tutt’oggi vi si dedica un solo scienziato al mondo: il poeta Franco Arminio.

Nonostante questo, è una disciplina che ha un grande avvenire: forse perché si occupa della vita, della sua vera essenza che c’è e si  trova ormai soltanto nei piccoli paesi. Scrive Arminio:  “La paesologia potrebbe anche chiamarsi etnologia soggettiva…”.  E racconta di come si applichi la paesologia: “Ormai sono quattro giorni di fila che vado in giro. Mi sveglio presto ora che i giorni si allungano. Ho fretta di andare verso la luce, verso le cose. Una macchina parcheggiata, un lampione, un cane, una porta chiusa. Vado per vedere un paese, ma alla fine è il paese che mi vede, mi dice qualcosa di me che non sa dirmi nessuno. La paesologia è una forma d’attenzione. È uno sguardo lento, dilatato, verso queste creature che per secoli sono rimaste identiche a se stesse e ora sono in fuga dalla loro forma.”

E’ l’elogio della cose semplici, della lentezza e del piacere di perdersi a guardare i particolari, le tracce del passato e del presente sulle facciate delle case, sui visi della persone. E’ incontrare i personaggi di un mondo considerato “minore” ma invece ricchissimo e quasi ancestrale, capace di metterci in contatto con la parte piu’ profonda di noi stessi.

Anche nel bellunese è possibile praticare la “paesologia”, proprio a partire da Casan, e vagabondare poi nei piccoli paesi del territorio, dove si fanno scoperte paesaggistiche, architettoniche e umane di originali ed uniche e di assoluta bellezza.